venerdì 26 novembre 2010
venerdì 20 agosto 2010
martedì 16 marzo 2010
Mercati emergenti
Io vengo a casa tua e il file che ho nel telefonino Android (che si è scaricato piano piano mentre la banda era libera...) lo posso trasmettere via wi-fi dnla al tuo televisore. Pagando, per quella visione, 1 Euro.
Il futuro è questo.
Forse.
giovedì 4 febbraio 2010
martedì 8 dicembre 2009
I fattori chiave per un progetto
Sono fondamentalmente tre gli aspetti che devono essere valutati al fine di approvare un nuovo progetto di sviluppo di un prodotto nuovo.
DESIDERABILE, TECNICAMENTE FATTIBILE e ECONOMICAMENTE SOSTENIBILE.
Desiderabile in quanto il Cliente finale deve non solo "poterlo acquistare" (numero di punti vendita, advertising, ecc...) ma deve "volerlo comprare". E' indispensabile fare uno sforzo per dire quanti pezzi si venderanno di un certo articolo che si intende realizzare. Per questo aspetto le aziende che sono riuscite, attraverso una adeguata politica di sponsoring dei social nerwork, a stabilire un canale diretto coni consumatori hanno un grande vantaggio.
Tecnicamente fattibile poichè ciò che "vorrei" va mediato con ciò che mi è "possibile fare". E' producibile con la mia attuale struttura ? I problemi tecnici legati a questo o a quel particolare sono risolvibili con gli skills che possiedo ? E' bene disporre il prima possibile della specifica per fare questa analisi di fattibilità.
Infine per essere economicamente sostenibile va messo in relazione con il tempo ovvero le risorse che investo in quanto tempo possono ritornare. Oltre che immaginare se le quote di mercato - ricavi - che ritengo di poter conquistare saranno ancora lì ad aspettarmi quando il mio prodotto sarà sul mercato.
sabato 31 ottobre 2009
Dr. Wave: Intro to Google Wave
Questo nuovo sistema di comunicazione sembra essere molto promettente ed attuale. In particolare per la coerenza rispetto allle modalità operative che oggi siamo abituati ad usare. Mi viene in mente un intervento di Umberto Eco il quale chiariva come fosse cambiato il modo di comunicare all'interno della comunità accademica. Una volta la mancata partecipazione ad un convegno richiedeva una risposta formale del tipo "Nel ringraziarti per l'invito relativo al...bla bla bla... ti comunico che precedenti impegni mi impediscono.....Colgo l'occasione per porgerti, egregio collega, i miei.....". Oggi apro il mio IM e scrivo: "Ciao, non posso."
Quindi il vantaggio di questi sistemi "istantanei" di comunicazione diventa tale solo se si fa un salto anche culturale e non solo tecnico. Se si supera la nostra condizione di "adolescenti della comunicazione" e si diventa adulti.
sabato 3 ottobre 2009
Pensierino della sera
Oggi le agende condivise, i blogs, le fan pages e chi più ne ha più ne metta creano giorno per giorno una massa enorme (un blob) di "pensierini della sera".
Nelle aziende la Direzione deve incentivare, creando gli spazi, lo sviluppo dei "pensierini". Intranet Facebook (cito Diegoli) è la strada perchè i pensierini diventino sfida, motivazione, impegno e successo.
sabato 27 giugno 2009
martedì 17 marzo 2009
Ma quando finisce la crisi...

Quando finirà la crisi e come. E' questa la domanda che tutti ci stiamo ponendo. Io credo che a Settembre 2009 ci sarà una prima svolta. Le aziende più deboli cominceranno a soccombere e quelle che avranno avuto le capacità prima finanziarie e poi organizzative per superare il momento inizieranno a crescere. Questo fenomeno sarà via via maggiore per quei settori che consentano una migrazione rapida da un prodotto ad un altro.
Prima che la ripresa sia strutturale e non speculativa (prendo quello degli altri) bisognerà aspettare che le aziende emergenti si strutturino e diventino loro stessi motore per una nuova economia. Per questo ci vorranno ancora 12 mesi quindi verso al fine del 2010 la ripresa sarà completa.
Steremo a vedere.
giovedì 5 marzo 2009
The psychology of videoconferencing
Interessante articolo sponsorizzato da CISCO
The research, presented at Cisco Networkers 2009 in
The study found that, compared to traditional voice or text-only communication, video can help to reduce the effects of culture and personality clashes. However, it can also heighten anxiety and self-consciousness, meaning that businesses need to help employees develop the right skills to make the most of these tools.
"Over the past decade a lot of acquisitions have occurred and a lot of organisations have globalised, meaning that they have offices that cross many cultural and geographic boundaries," said Stuart Duff, head of development at Pearn Kandola, and leader of the research team.
"Video is a key enabler to enhance collaboration between team members who are geographically separated, as well as customers around the globe."
Another recent report by Cisco into remote and mobile working predicted that there will be more than 900 million mobile workers around the world by the end of 2009.
The research also revealed that trust is the single biggest factor when it comes to leading remote teams, and that technologies such as videoconferencing can help to keep teams in close contact and build trust between geographically separated groups.
Pearn Kandola uncovered some early research into how humans communicate, which was published in 1971 by Albert Mehrabian from UCLA after a 10-year study. The research revealed that only seven per cent of our understanding comes from pure words, and that 40 per cent is gleaned from the tone of the voice and 53 per cent from visual cues.
There is some debate as to the accuracy of these percentages, but the consensus is that much of our intonation is non-verbal. "If you don't have visual cues, you may be denying yourself half the opportunity to communicate messages," said Duff.
The researchers also found that meetings generate a far stronger relationship bond when there are visual cues available.
"This may seem obvious, but the biggest difference was made by subtle things like nodding and smiling which shows attentiveness and gives encouragement," explained Duff.
This is reflected in telephone conversations or conference calls, where participants often get distracted, and lose attentiveness and engagement. However, the same factors can also work against videoconferencing by raising self-awareness and making some people anxious or concerned that they are under scrutiny.
"In a phone conversation a pause can mean any number of different things, such as disagreement, boredom, reflection or even agreement. But with visuals added it immediately becomes clearer what a pause means," said Duff.
Energiser/Distracter: These types have sporadic bursts of engaged interaction, interspersed with long periods of distraction. Video provides a more stimulating environment, leading to higher levels of engagement.
Thinker/Shrinker: The quiet geniuses of the group who give deep thought to issues. With visual cues, periods of quiet thought are less likely to be misinterpreted as disengagement.
Friendly/Talkalot: The extroverts who can talk over others or cause the agenda to drift. The ability to see colleagues gives context to natural pauses in conversation, reducing the need for these participants to fill silences.
Creative/Impractical: Characterised by a wealth of creative and boundary-pushing ideas, these participants are kept more grounded by the richer interactions that video provides.
Grounded/Obstructive: These down-to-earth pragmatists are stubbornly rooted in what they consider reality. Video gives them a visual presence at the meeting, so they are more likely to have their opinions heard and to be less obstructive.
Finally, the study revealed that visual input can be invaluable when crossing cultural divides, particularly in situations where hierarchy is viewed very differently. The report highlighted the contrast between people from places like Japan and Germany, for instance, where one typically adheres to a strict and highly respectful chain of command, and the other tends towards a more flat and equalised environment.
"The factors that contribute to success during video communication relate to individuals and their mindsets, how teams are managed through their leaders, and how the organisation can create a supportive culture," concluded Duff.
"We observed the value of visual cues in successful meetings, and video technologies that maximise this, such as telepresence, are ideal for maintaining excellent relationships.
"However, individuals who approach meetings with a positive attitude, leaders who understand and support the different personalities and cultures in their teams, and organisations that provide the resources and training to make video communications the norm, are also essential to effective video-enabled meetings. "
mercoledì 31 dicembre 2008
Strategia di marketing providers telefonia mobile
Tutti e tre, partendo da punti diversi offrono oggi un prodotto molto simile con declinazioni diverse a seconda del principale segmento occupato.
Tutti e tre offrono servizi web based di tipo "cloud": Nokia Ovi, Apple Mobile Me, Google app (Google è il più riconosciuto in questo servizio). Tutti e tre offrono device hardware e piattaforme firmware per sfruttare i servizi in mobilità: Nokia-Symbian (il più riconosciuto nel segmento), Google G1-Android, Apple IPhone. Infine tutti e tre hanno messo a punto servizi per ottenere quella chiamano la "constant partial attention" (http://continuouspartialattention.jot.com/WikiHome) da parte dell'utente.
E' evidente che l'utente dovrà accedere ai propri dati "sulle nuvole" non solo da postazioni fisse ma anche - e soprattutto - in mobilità (altrimenti cosa serve essere "cloudy"). E la sua connessione, per i servizi di IM ed e-mail alert, dovrà essere costante per tutto il tempo nel quale non si trova davanti ad una postazione fissa (ovvero connessa via ADSL o altra rete). Solo TRE dei Providers italiani di telefonia offre un pacchetto conveniente che consenta uno scambio di dati senza limitazioni nel tempo (le altre tafiffe hanno sempre un "risvolto" temporale). Ci fosse una opzione che con soli 5 euro al mese consentisse di scaricare 500 mega al mese di dati senza limitazioni temporali farebbe a mio avviso confluire moltissimi utenti, che pagherebbero profumatamente i tradizionali servizi a commutazione di circuito e gli SMS.
domenica 28 dicembre 2008
Finalmente (forse) pagherà chi è "mobile"
Con l'avvento del Voip su cellulare (molti terminali Nokia hanno un client Voip già integrato) chi è in mobilità dovrà pagare l'accesso IP tramite rete mobile, ovvero la sua interconnessione con quella fissa e a carico del chiamante vi sarà solo la tratta su rete fissa (sempre su IP).
Nel frattempo i telefoni cellulari aggiungono la rete wi-fi e la problematica maggiore diventa l'handover tra le due reti in modo trasparente per l'utente mobile.
sabato 22 novembre 2008
Le nuove frontiere dell'advertising
sabato 18 ottobre 2008
Nikesh Arora Direttore Europa di Google
domenica 3 agosto 2008
Comunicazione positiva
Zio Carlo, un bravo comunicatore.
venerdì 1 agosto 2008
sabato 26 luglio 2008
Ogni azienda è un progetto
lunedì 14 luglio 2008
Informatica sulle nuvole
I servizi di Gmail (in particolare nella versione App), Calendar e Goggle Docs, nonchè Mobile Me di Apple sono due realtà che vanno in questa direzione (registriamo il cronico ritardo di Microsoft con la nuova versione di Windows Live).
I vantaggi dal punto di vista organizzativo sono evidenti. Tutto quello che ti serve nell'istante e luogo in cui ti serve.
Non vi succederà mai più di essere dal Cliente e dover ammettere "non ho con me la presentazione di questo prodotto" oppure "adesso sono fuori, vedro' la suia mail al mio ritorno". Questi i vantaggi: quali gli svantaggi ? Apparentemente nessuno anche se rimane il rischio che questi servizi vadano in blocco e noi ci ritroviamo senza dati importanti. Quindi la regola del back up vale sempre: anche quando i nostri dati sono "sulle nuvole".
sabato 31 maggio 2008
Intelligenza e know-how
Vi ripropongo l'intervento di Maria Ludovica Lombardi
http://www.loccioni.com/Portal/Uploads/Eventi/CapaciDiInnovare/03.%20M.Ludovica%20Lombardi%20(23%20min).mp3
Bellissimo il passaggio nel quale dice che "il know how presidia il presente, l'intelligenza prepara il futuro".